Con la riforma Gelmini diminuiscono le cattedre e si sperimenta il completamento orario forzato. Mortificati i docenti della A075 e A076 nei tecnici per il settore Moda.
«Il nuovo impianto organizzativo della Scuola italiana non ha portato e non porterà nessun beneficio agli insegnanti di Trattamento testi e dati che appartengono alla classe di concorso A075 e A076».
E’ questo quello che ha detto il prof. Agostino Del Buono, presidente nazionale dell’Assodolab in una intervista a proposito del riordino dei cicli della Scuola Italiana operata in questi ultimi anni dalla Gelmini.
«Occorre fare molta attenzione se il Collegio dei docenti, ed in primis, il dirigente scolastico, desiderano transitare ad esempio da un corso professionale “Settore Moda” di un indirizzo “Produzioni Industriali e Artigianali” ad un settore molto, ma molto similare, di un corso tecnico settore “Sistema Moda”. I due percorsi sono pressoché simili, anzi, molto simili, tanto che alcune discipline hanno quasi la stesa denominazione. Ma gli esperti di viale Trastevere che hanno creato i due settori “identici” hanno preferito diversificare stranamente le classi di concorso di accesso all’insegnamento delle due materie.
Caso emblematico è l’insegnamento dei docenti di Trattamento testi e dati che appartengono alla classe di concorso A075 e A076.
Al via, le iniziative di formazione e aggiornamento degli insegnanti.
Approvate dall’Assodolab le iniziative di formazione e aggiornamento rivolte agli insegnanti di tutta Italia nel campo della LIM – Lavagna Interattiva Multimediale – e della LIM CERTIFICATE ®. Le predette iniziative formative e di aggiornamento sono state comunicate al Ministero dell’Istruzione in data 31 agosto 2010, con prot. N. 138/2010.
I due percorsi sono distinti e separati.
Nel primo caso si tratta di un vero corso di formazione e aggiornamento on-line dal titolo “Comunicare ed insegnare con la Lavagna Interattiva Multimediale – LIM”. I corsi attivi in questo Anno Scolastico 2010/2011 sono tre: Basic, Intermediate, Advanced. Il docente può seguire il corso dalla propria abitazione, dal proprio personal computer collegato ad Internet, nelle ore che desidera, senza avere vincoli di nessun genere. E’ fatto obbligo all’insegnante che vi partecipa, di effettuare le ore formative richieste dal “Progetto”; chattare nei giorni indicati; inserire due commenti nel FORUM ASSODOLAB sul sito www.assodolab.it ; elaborare una tesina finale su una unità didattica.
Nel secondo caso, ossia quello che riguarda la LIM CERTIFICATE ®, si tratta di una serie di test sulla Lavagna Interattiva Multimediale – LIM per verificare il grado di conoscenza e competenza dello strumento. In questo caso, possono partecipare a questa iniziativa ed ottenere il “certificato” della LIM CERTIFICATE ®, non solo gli insegnanti che utilizzano abitualmente lo strumento in classe o nell’Istituto scolastico, ma anche coloro che provengono da settori diversi dal mondo della scuola (impiegati, funzionari, liberi professionisti ecc…).
Al termine dei test, che si possono effettuare dalla propria abitazione utilizzando il personal computer collegato ad Internet o direttamente presso la sede nazionale dell’Assodolab, il sistema conferma o meno il superamento dell’esame. Ricordiamo a tutti che per superare l’esame ed ottenere la relativa “certificazione”, occorre superare il 70% dei 30 test propinati. Se l’iscritto non supera la prima volta il test, può sempre ripetere la prova in una data diversa. Anche in questo caso la certificazione che rilascia l’Assodolab è divisa in tre livelli: livello Basic, livello Intermediate, livello Advanced. Anche al corsista della LIM CERTIFICATE ®, è fatto obbligo di chattare nei giorni indicati; inserire due commenti nel FORUM ASSODOLAB sul sito www.assodolab.it ed elaborare una tesina finale.
Le iniziative di formazione e aggiornamento sulla LAVAGNA INTERATTIVA MULTIMEDIALE sono indirizzate principalmente ai docenti della scuola dell’infanzia, ai docenti della scuola primaria, ai docenti della scuola secondaria di I° e II° grado, mentre, la “certificazione” sulla LIM CERTIFICATE ® può aderire chiunque operi con la LIM anche proveniente da qualsiasi professione lavorativa.
L’Assodolab – Associazione Nazionale Docenti di Laboratorio – è un Ente riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione secondo quanto recita il D.M. 177/2000 e la Direttiva n. 90/2003 – e come tale opera sul territorio italiano istituendo corsi in presenza e on-line in alcuni ambiti: Didattica e metodologie; Handicap e svantaggio; Informatica, tic, multimedialità; Tecnica e tecnologie; ecc…
Al prof. Del Buono Agostino, abbiamo chiesto «Perché l’insegnante dovrebbe frequentare questi corsi e non altri presenti nei meandri di Internet?» La risposta viene così sintetizzata in tre punti dal presidente nazionale dell’Assodolab: «Il primo è che l’Assodolab è una associazione di insegnanti; la seconda è perché opera con serietà professionale da ben dieci anni ed in tale periodo gli Ispettori Ministeriali che hanno controllato l’operato dell’associazione non hanno mai espresso pareri negativi; il terzo è quella che è la prima associazione di docenti che effettua corsi on-line sulle Lavagne Interattive Multimediali e sulla LIM CERTIFICATE ®. Lo scorso anno scolastico sono stati più di 200 docenti ad aver aderito ai due “Progetti formativi” dell’Assodolab. Questi numeri fanno pensare che stiamo sulla strada giusta anche in vista di un riconoscimento da parte del Ministero della Istruzione sull’avanzamento di carriera dei docenti volenterosi di aggiornarsi sulle nuove tecniche e tecnologie didattiche che vanno sempre più intensificandosi nelle aule scolastiche ed universitarie».
Non rimane che guardare più da vicino e in dettaglio, le due proposte formative presenti sul sito dell’Associazione.
Carla Minchillo
carla.minchillo@tiscali.it
La Scuola riaprirà ma con molte incertezze per i docenti della A075 e A076 dopo l’esito del ricorso al TAR del Lazio da parte dei docenti di Informatica
Dopo i docenti di Informatica inizia la protesta dei docenti di Trattamento testi e dati.
Mentre i primi si sono rivolti direttamente al TAR del Lazio, vincendo il primo “round”, i secondi chiedono chiarimenti al Ministero dell’Istruzione tramite e-mail. Se non vi saranno risposte convincenti, anche loro potrebbero rivolgersi al TAR o addirittura al Consiglio di Stato. La lettera, inviata all’onorevole Mariastella Gelmini – Ministro dell’Istruzione – oltre che ai tre funzionari del dicastero, e a tutti i dirigenti di settore, porta la data del 18 agosto 2010, protocollo numero 130/2010.
Nella missiva elettronica il prof. Agostino Del Buono, presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Docenti di Laboratorio – in sigla ASSODOLAB – chiede ai destinatari del prezioso documento oltre a precisazioni e commenti inerenti l’Ordinanza del TAR del Lazio, Sezione III^ Bis, relativa all’accoglimento del ricorso n. 6218 del 2010, accolto nei limiti specificati in motivazione, ai fini del riesame da parte del Ministero dell’Istruzione delle “note ministeriali n. 1348, 4968 e 5358” relative all’attribuzione dell’insegnamento di «Informatica» a docenti appartenenti a più classi di concorso, compreso gli insegnanti che appartengono alle classi di concorso A075 e A076.
«Ab immemorabili» – afferma il presidente dell’ASSODOLAB – la nostra Associazione ASSODOLAB ha chiesto a codesto Ministero dell’Istruzione: la fusione delle classi di concorso A075 e la A076 in una sola denominata “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”; l’affidamento dell’insegnamento di questa nuova disciplina di studio solo ai docenti che appartengono alla Classe di concorso A075 e A076; che la nuova disciplina doveva far parte delle discipline impartite nel biennio degli Istituti Tecnici Commerciali e Istituti Professionali per il Commercio riformati da codesto Ministero dell’Istruzione, ma a tutt’oggi il Ministero ha preferito inserire nel nuovo piano di riforma per gli Istituti Tecnici “Amministrazione, Finanza e Marketing” semplicemente la dicitura «Informatica» dando vita ad un ricorso collettivo da parte dei docenti della classe di concorso A042.
Diversamente sarebbe andata – continua il presidente Del Buono – se fosse stata “creata” dal dicastero una nuova disciplina con una nuova denominazione come quella voluta fortemente dai docenti interessati della A075 e A076 dalla locuzione alquanto accattivante e più reale: “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”.
La Scuola riaprirà ma con molte incertezze per i docenti della A075 e A076 dopo l’esito del ricorso al TAR del Lazio da parte dei docenti di Informatica.
Dopo i docenti di Informatica inizia la protesta dei docenti di Trattamento testi e dati.
Mentre i primi si sono rivolti direttamente al TAR del Lazio, vincendo il primo “round”, i secondi chiedono chiarimenti al Ministero dell’Istruzione tramite e-mail. Se non vi saranno risposte convincenti, anche loro potrebbero rivolgersi al TAR o addirittura al Consiglio di Stato. La lettera, inviata all’onorevole Mariastella Gelmini – Ministro dell’Istruzione – oltre che ai tre funzionari del dicastero, e a tutti i dirigenti di settore, porta la data del 18 agosto 2010, protocollo numero 130/2010.
Nella missiva elettronica il prof. Agostino Del Buono, presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Docenti di Laboratorio – in sigla ASSODOLAB – chiede ai destinatari del prezioso documento oltre a precisazioni e commenti inerenti l’Ordinanza del TAR del Lazio, Sezione III^ Bis, relativa all’accoglimento del ricorso n. 6218 del 2010, accolto nei limiti specificati in motivazione, ai fini del riesame da parte del Ministero dell’Istruzione delle “note ministeriali n. 1348, 4968 e 5358” relative all’attribuzione dell’insegnamento di «Informatica» a docenti appartenenti a più classi di concorso, compreso gli insegnanti che appartengono alle classi di concorso A075 e A076.
«Ab immemorabili» – afferma il presidente dell’ASSODOLAB – la nostra Associazione ASSODOLAB ha chiesto a codesto Ministero dell’Istruzione: la fusione delle classi di concorso A075 e la A076 in una sola denominata “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”; l’affidamento dell’insegnamento di questa nuova disciplina di studio solo ai docenti che appartengono alla Classe di concorso A075 e A076; che la nuova disciplina doveva far parte delle discipline impartite nel biennio degli Istituti Tecnici Commerciali e Istituti Professionali per il Commercio riformati da codesto Ministero dell’Istruzione, ma a tutt’oggi il Ministero ha preferito inserire nel nuovo piano di riforma per gli Istituti Tecnici “Amministrazione, Finanza e Marketing” semplicemente la dicitura «Informatica» dando vita ad un ricorso collettivo da parte dei docenti della classe di concorso A042.
Diversamente sarebbe andata – continua il presidente Del Buono – se fosse stata “creata” dal dicastero una nuova disciplina con una nuova denominazione come quella voluta fortemente dai docenti interessati della A075 e A076 dalla locuzione alquanto accattivante e più reale: “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”.
Nella parte conclusiva della missiva, il responsabile nazionale dell’Assodolab, oltre che ad elencare gli argomenti dei corsi di formazione e aggiornamento che l’Ente accreditato e qualificato dal MIUR secondo la Direttiva n. 90 del 01/12/2003 ha effettuato in questi dieci anni di attività, afferma che la maggior parte dei soci e simpatizzanti dell’Associazione che appartengono alla classe di concorso A075 e A076 sono anche disponibili alla frequenza di un corso abilitante in «Informatica» purché vengano inquadrati nel VII livello retributivo del personale docente.
Intanto, manca meno di trenta giorni all’inizio del nuovo anno scolastico in tutta Italia e i docenti non sanno ancora nulla sul loro avvenire nella Scuola riformata dalla Gelmini.
Carla Minchillo
carla.minchillo@tiscali.it