Informazioni sulle polizze vita quale strumento di pensione integrativa

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Le assicurazioni si dividono in due principali categorie, le assicurazioni per danni e le assicurazioni sulla vita. La stipulazione di una polizza vita è, rispetto ad esempio ad una polizza per danni sulla Responsabilità civile autoveicoli, una assicurazione volontaria. Nel caso in cui venga stipulata una assicurazione vita, l’assicurato ha diritto, in caso del manifestarsi del rischio aleatorio, ad una tutela da parte dell’assicuratore che è obbligato da contratto a sostenere le spese della rendita o di rimborso da elargire all’assicurato o agli altri beneficiari identificati (sempre nel contratto) dallo stesso assicurato. Il rischio, in quanto aleatorio, non deve essere né previsto, né controllato da alcuna delle parti che rientrano nel contratto, quindi non deve essere controllato né dall’assicurato, né dall’assicuratore e neanche dai beneficiari, in caso contrario il contratto potrebbe essere considerato nullo.
Le principali tipologie di assicurazioni sulla vita sono le assicurazioni a causa di morte e le assicurazioni in caso di vita. le prime vengono contratte al fine che vengano rimborsati i beneficiari indicati dall’assicurato in caso di morte di quest’ultimo. Le assicurazioni in caso di vita invece prevedono che la rendita (il capitale) venga concessa all’assicurato Oppure ai beneficiari indicati in caso scada il contratto assicurativo, oppure nel caso in cui l’assicurato stesso abbia raggiunto una determinata soglia di età come precedentemente stabilito nella polizza vita. Stipulare un contratto assicurativo sulla vita garantisce all’assicurato e ai beneficiari una tutela economica considerevole nel caso in cui si concretizzi l’evento rischio. Richiedere un preventivo su una polizza vita è semplice e non comporta nessun obbligo

Le carte di credito prepagate senza conto corrente

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Il mercato del credito oggi offre numerose soluzioni studiate anche per coloro che non hanno la possibilità di accedere ad un vero e proprio conto bancario. La soluzione per coloro che necessitano di tutte le funzioni legate ad un conto bancario vero e proprio, ma che non hanno ancora i giusti requisiti (ad esempio un contratto di lavoro a tempo) per potersene mantenere uno, sono state studiate soluzioni che sono il risultato di un mix tra un conto e una carta ricaricabile. Quasi tutti gli istituti di credito oggi offrono la possibilità di accedere a questi prodotti, creando sempre più un mercato concorrenziale. Solitamente le carte di credito ricaricabili senza conto corrente sono indirizzate a fasce di età che non superano i 26 o 27 anni di età, proprio per rendere possibile anche a studenti o lavoratori occasionali (come lo sono tra l’altro la maggior parte dei giovani) il possesso di un conto bancario. Le spese di questi “pseudo conti” sono bassissime, pressoché nulle, e vanno da un minimo di un euro al mese, fino ad un massimo di due, con la possibilità spesso di non dover pagare neanche le spese di commissione per il prelievo o il versamento di denaro. Queste carte racchiudono quindi in un solo prodotto due funzione: quella di ricaricabili e quella di conto bancario. La particolarità che rende queste prepagate simili ad un conto bancario risiede soprattutto in una caratteristica principale, il fatto che queste carte sono munite di codice iban, quindi utilizzabili come veri e propri conti bancari.

Informazioni sulle carte prepagate

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Da qualche tempo ormai ci siamo abituati a sentir parlare e a conoscere le varie informazioni riguardati le carte di credito prepagate. Queste sono uno strumento di prelievo, di pagamento e di trasferimento di denaro, e sono ormai rilasciate da numerosi istituti di credito. Ogni istituto per le proprie carte prepagate si avvale di uno o di più circuiti internazionali, tra cui i principali sono la Master Card e Visa. La richiesta di una carta prepagata anonima avviene presso uno dei numerosi istituti di credito che offrono il servizio, e l’attivazione avviene in maniera semplice solitamente in automatico dietro il primo versamento di denaro sulla carta stessa e senza costi aggiuntivi oltre a quelli minimi di attivazione (di norma una decina di euro). Le carte prepagate costituiscono oggi una valida alternativa all’apertura di un conto bancario vero e proprio, infatti molte banche offrono la possibilità di richiedere carte prepagate fornite di codice IBAN, opportunità questa in genere rivolta ai giovani sotto i 25 o 26 anni.
Le carte pregate rilasciate dalle banche o da altri istituti sono caratterizzate da tutte le caratteristiche di sicurezza che appartengono alle normali carte di credito. Queste sono infatti nominative e possono, e sono protette da combinazioni alfanumeriche o simboliche che il prestatore del servizio indica al titolare della carta. L’identificativo fornito per accedere alle operazioni principali collegate alla carta (prelievo, versamento e trasferimento) è unico e segreto, garantendo così ai detentori della carta prepagata una piena affidabilità in fatto di sicurezza del servizio offerto.

Cosa sono i fondi pensione

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I fondi pensione sono strumenti tecnici (strumenti pensionistici) tesi alla realizzazione della previdenza complementare (anche detta pensione complementare), che è una previdenza aggiuntiva rispetto a quella obbligatoria erogata dagli enti pensionistici. Con un fondo pensionistico (che ripetiamo non è obbligatorio) il lavoratore investe in maniera volontaria, facoltativamente, i propri risparmi raccolti durante la propria vita lavorativa. Lo scopo dei fondi pensione è quello di garantire prestazioni pensionistiche aggiuntive rispetto a quelle erogate dagli enti pensionistici, e quindi ha lo scopo di migliorare economicamente la vita del pensionato grazie ad una rendita aggiunta. I rendimenti dei fondi pensione rappresentano in parole semplici quanta parte di quello che viene versato durante la vita lavorativa come fondo previdenza ci verrà, al momento della pensione, dato come interesse. In Italia, fino a non molti anni fa, i fondi pensione sono stati per lo più legati a specifiche categorie di lavoratori, come i dipendenti di banche e assicurazioni, oppure i lavoratori di specifiche aziende che introducevano la pratica dei fondi pensione.
In Italia chi vuole una pensione integrativa (facoltativa) può scegliere di aderire ad un fondo, negoziale o aperto, oppure può optare alla sottoscrizione di un Piano di Previdenza Individuale (siglato PIP). Il piano di previdenza individuale è una vera e propria polizza assicurativa che però utilizza la denominazione di fondo pensione. Il piano di previdenza individuale è uno strumento previdenziale che consente, al pari dei fondi pensione, di erogare prestazioni integrative di natura pensionistica rispetto a quelle del sistema pubblico. L’adesione ai PIP è individuale e ciò comporta dei vantaggi come la possibilità di interrompere, e poi eventualmente riprendere, il versamento dei premi prestabiliti senza che il contratto si interrompa o venga penalizzato. Il piano individuale di previdenza è aperto a tutte le categorie: lavoratori, studenti e casalinghe.

L’assicurazione sulla vita

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La stipulazione di una così detta polizza vita rientra nella categoria delle assicurazioni stipulate dal contraente in maniera volontaria. Una assicurazione vita va a tutela dell’assicurato in caso di eventuali rischi (si parla per le assicurazioni di rischio aleatorio), e fa sì che l’assicuratore, vale a dire la società assicuratrice, si accolli le spese della rendita o del rimborso all’assicurato o ad altri beneficiari nel caso in cui venga a verificarsi il rischio stesso. Il rischio aleatorio, per poter essere definito come tale, non deve essere né previsto, né controllato da alcuna delle parti che rientrano nel contratto (assicurato, assicuratore e beneficiari). Le assicurazioni sulla vita possono essere di tre tipi principali: le assicurazioni a causa di morte, le assicurazioni in caso di vita e le assicurazioni miste.
Le assicurazioni a causa di morte vengono stipulate con il fine che vengano rimborsati i beneficiari indicati dall’assicurato in caso di morte di quest’ultimo. Le assicurazioni in caso di vita invece prevedono che la rendita venga concessa all’assicurato o anche ai beneficiari in caso di scadenza del contratto assicurativo, oppure nel caso in cui l’assicurato stesso abbia raggiunto una determinata soglia di età come precedentemente stabilito da contratto assicurativo. Le compagnie che si occupano di questa particolare pratica assicurativa sono diverse, e vanno dalle società tradizionali a alle nuove società che operano on line. Stipulare un contratto assicurativo sulla vita tende principalmente a garantire all’assicurato e ai beneficiari una tutela economica considerevole soprattutto in caso in cui si concretizzi il caso di rischio. Se si è interessati, richiedere un preventivo e semplice.

La donazione delle cellule staminali

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Le cellule staminali rappresentano la nuova e promettente frontiera nella cura di malattie terribili come la leucemia. Molti ricercatori sostengono che le cellule staminali potranno potenzialmente rivoluzionare la medicina, in quanto il loro utilizzo potrà permettere di riparare tessuti specifici e addirittura di riprodurre organi lesionati, divenendo in questo modo il loro utilizzo una valida alternativa al trapianto. Proprio per questo motivo risulta essere vitale, ai fini della ricerca e soprattutto al fine di una applicazione medica, la donazione di cellule staminali. Con questo concetto, “donazione cellule staminali” appunto, si intendono tre diversi modi per prelevare cellule staminali all’interno dell’organismo.
Le cellule staminali possono essere prelevate sia da sangue periferico arricchito, sia dal sangue del cordone ombelicale, sia dal midollo osseo. Il sangue del cordone ombelicale ad esempio, tanto per entrare un po’ nello specifico, costituisce una fonte di cellule staminali emopoietiche adulte. Le cellule staminali prelevate da sangue di cordone ombelicale vengono impiegate per curare malattie come il morbo di Gunther, la sindrome di Hurler, forme di leucemie acute e altre patologie che interessano prevalentemente i bambini. Per la raccolta delle cellule staminali del cordone ombelicale, Il sangue viene raccolto dal cordone ombelicale stesso, grazie ad un prelievo dalla vena ombelicale. Una volta raccolto, ne viene calcolato il volume e la quantità di globuli bianchi, che non devono essere inferiori, rispettivamente, a 60 ml e 800 milioni. Il sangue raccolto viene successivamente analizzato, e i risultati vengono inseriti all’interno di un database globale, fonte indispensabile a livello medico per poter rintracciare le varie compatibilità.

Cosa sono le cellule staminali

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Già da qualche anno ci siamo abituati a sentir parlare di cellule staminali, un argomento che tutti comprendono di grande importanza, ma che pochi davvero hanno compreso. Innanzi tutto in questa sede è bene iniziare con lo spiegare cosa sono, e cosa si intende, con il concetto di cellule staminali. Queste sono cellule primitive e non specializzate, e sono dotate di capacità di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo. Per essere definita staminale una cellula deve soddisfare diverse proprietà, di cui quella del autorinnovamento e quella della potenza. La proprietà di autorinnovamento consente alla cellula di compiere per un numero illimitato di volte i cicli replicativi senza deteriorarsi. Per potenza invece si intende la capacità della cellula di dare origine ad altre specie cellulari.
Malgrado abbiamo detto che queste cellule sono caratterizzate dalla proprietà di autorinnovamento, va detto che sono nella pratica quiescenti e solo di rado entrano in mitosi. In base alle loro potenzialità si distinguono quattro tipi di cellule staminali. La prima è il totipotente, come il blastomero, una singola cellula che può svilupparsi in un intero organismo e in tessuti extra embrionali. Poi ci sono le staminali pluripotenti che possono specializzarsi in tutti i tipi di cellule o di un individuo adulto ma non in cellule che compongono i tessuti extra-embrionali. La terza tipologia è rappresentata dalla staminale multipotente, una cellula in grado di specializzarsi solo in alcuni tipi di cellule. Infine troviamo le staminali unipotenti capaci di generare un solo tipo di cellula specializzata.

Le carte di credito prepagate

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Le carte di credito prepagate sono principalmente uno strumento di prelievo e di pagamento emesso da svariati istituti di credito. Ogni istituto nell’emissione di una carta prepagata si affida ad uno o più circuiti internazionali, tra cui possiamo menzionare soprattutto Visa e Master Card. La richiesta e la successiva attivazione di una carta di credito prepagata è un’operazione semplice e non dispendiosa. La richiesta avviene presso uno dei numerosi istituti di credito che offrono il servizio, mentre l’attivazione avviene solitamente in automatico dietro il primo versamento di denaro sulla carta stessa. Le carte prepagate costituiscono oggi una valida alternativa all’apertura di un conto bancario vero e proprio. Oggi molte banche offrono anche la possibilità di usufruire di carte prepagate fornite di codice IBAN (servizio questo solitamente rivolto ai giovani sotto una determinata soglia di età, ad esempio 25 o 26 anni), una valida e ancor più conveniente alternativa al conto bancario su cui gravano spese annuali considerevoli.
Le carte pregate rilasciate dalle banche o da altri istituti sono dotate in genere di tutte le caratteristiche tese alla sicurezza. Sono nominative e possono essere utilizzate solo dal titolare (o da chi autorizzato dal titolare stesso), e sono altresì protette da combinazioni di lettere, numeri o simboli che l’istituto, vale a dire il prestatore del servizio, indica al titolare della carta, l’utilizzatore del servizio sopra menzionato. Ogni identificativo fornito dalle banche è unico, e ciò garantisce una piena affidabilità e sicurezza del servizio. Con una carta prepagata è possibile oltre al prelievo e al versamento di contanti, anche il trasferimento di denaro.

L’importanza della donazione delle staminali

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Già molti di noi hanno forse sentito parlare almeno una volta di cellule staminali e di donazione cellule staminali, ma pochi probabilmente conoscono la reale importanza di questo argomento che spesso, sembra interessare solo da un punto di vista che mette in gioco concetti di etica e moralità. La donazione di cellule staminali sembra essere ormai la chiave di volta nella ricerca di una soluzione a livello medico, per la guarigione da malattie interessanti tessuti e organi, come le molte forme di leucemie e alcune sindromi e morbi.
Passiamo ora a parlare della donazione vera e propria. La donazione di staminali può avvenire in tre modi diversi. Il primo tipo di donazione avviene tramite prelievo di cellule staminali da sangue periferico arricchito. La seconda modalità di donazione invece è possibile partendo da un prelievo del sangue del cordone ombelicale. Infine c’è la donazione di midollo osseo. La conservazione e quindi la donazione di cellule staminali ha un doppio scopo e una doppia utilità. Infatti queste cellule possono essere utilizzate sia dallo stesso donatore, che conservandole si assicura per il futuro, sia da un altro individuo con il donatore compatibile.
Quest’ultima terapia in cui le cellule staminali sono ottenute da un donatore estraneo, è detta allogenica o eterologa. Nel primo caso menzionato invece, quando le cellule sono ricavate dallo stesso paziente sul quale saranno utilizzate, la conservazione è detta autologa e quando provengono da individui identici, è chiamata singenica. Il trasferimento xeno genico infine avviene tra animali appartenenti a diverse specie, caso che si ritiene abbia scarse possibilità di successo.

Le carte di credito revolving

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Le carte di credito Revolving sono comunissime carte di credito che non hanno bisogno di essere utilizzate sotto copertura di uno specifico conto bancario. Con questo tipo di carta di credito è possibile rimborsare il denaro utilizzato attraverso rate mensili. Le rate mensili atte alla restituzione del debito sono calcolate in base a diversi elementi, e il loro importo può anche essere concordato dall’istituto di credito insieme allo stesso cliente. Solitamente queste rate partono da un indice di tasso di interesse che parte da un minimo del 5% fino ad un massimo del 10%. Il piano di ammortamento per la restituzione del debito può comunque essere variabile, e questo dipende da quanto denaro disponibile nella carta sia stato utilizzato dal cliente. Gli elementi che bisogna tenere in considerazione quando si utilizza e si ha a disposizione una carta di credito Revolving sono il TAN e il TAEG. Con TAN si intende il tasso annuo nominale che, contrariamente all’altra voce, il TAEG, non tiene conto delle spese e delle commissioni. Il TAN viene utilizzato per calcolare, a partire dall’ammontare finanziato e dalla durata del prestito, la parte di interesse che il debitore dovrà corrispondere al finanziatore. L’interesse sommato alla quota di capitale andrà a determinare l’ammontare della rata di rimborso. La sigla TAEG indica invece il Tasso Annuo Effettivo Globale. Questo tasso esprime il costo effettivo di un prestito personale, e si calcola tenendo conto delle spese, della periodicità delle rate e della durata del prestito.

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