Scrittori in erba: qualche risolta online

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Quello di diventare uno scrittore o per lo meno di pubblicare un primo libro è un sogno di molti, giovani e meno giovani. Iter da seguire per arrivare alla pubblicazione non è semplice. In questo primo articolo vi daremo alcune dritte sulle strade da seguire.

Prima strada: trovare una casa editrice. Che sia una “major” od un piccolo editore indipendente, la casa editrice solitamente si occupa di tutti gli steps che portano in vostro libro dalle stanze dalla tipografia agli scaffali dei negozi. Ovviamente per riuscire in questo fase la vostra opera deve colpire molto positivamente lo staff della casa editrice che riceve ogni mese decine di volumi.

Secondo strada: l’autoproduzione. In altre parole dovrete provvedere alla stampa dei volumi ed alla loro commercializzazione.  Per quanto riguarda la produzione vi consigliamo di rivolgervi ad un servizio di stampa libri online. Questi servizi sempre più diffusi garantiscono un ottimo livello di qualità e la possibilità di ordinare anche solo poche copie.

Infine la terza strada: stampa e vendita online. Il principale sito che si occupa di questo tipo di servizio Lulu. Questo portale a partire dal file di stampa si occupa della stampa dei volumi, della loro messa in commercio e della loro produzione, trattenendosi una commissione sul prezzo del libro. Un bel vantaggio insomma se le prime due strade qui sopra riportate non sono state facili. A voi rimane solo l’incombenza di farvi un’ottima pubblicità… ovviamente online.

Anatomia di una scomparsa Di Hisham Matar – Recensione di Valeria Palumbo

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MatarPremetto: è difficile imbattersi in un libro così bello. Non mi vengono altri aggettivi: lo si legge di un fiato già sapendo che si rimpiangerà di averlo concluso. Anatomia di una scomparsa è più che il racconto di come affronta il rapimento del padre un ragazzo di 14 anni, che da due ha pure vissuto la perdita della madre (o almeno della donna che lui ritiene tale). È un vero percorso di iniziazione: il protagonista, Nuri, è nato nel benessere ma è già un profugo, in qualche modo. Suo padre è stato un potente ministro e ora vive tra Svizzera ed Egitto in modo che al ragazzo appare via via più misterioso. Ancora più misteriosa la sua vita si rivela dopo che l’uomo viene prelevato a forza da un appartamento di Ginevra, dov’era in compagnia di una donna, e si dissolve letteralmente nel nulla. In mezzo, di determinante, c’è l’incontro del ragazzo con una bellissima ragazza, Mona, che, anziché sua precoce amante (lui ha appunto 14 anni, lei il doppio), diventa la seconda moglie del padre. Accade altro tra matrigna e figlio, ma non voglio svelare di più della trama. Che poi, in fondo, benché avvincente, è quasi secondaria. Ciò che conta è il rapporto che Nuri ha con le persone che gli sono vicino: la madre sempre malata, prima; e poi Naima, la super-balia, il padre, affettuoso ma fuggente, e quindi Mona, l’avvocato svizzero del padre, Hass, il compagno di collegio, Alexei. Nuri non spegne mai la coscienza: anche nel momento in cui perde la testa per Mona, o meglio quando racconta il desiderio per lei, sa benissimo che cosa significhi.
Hisham Matar (1970) è, con Anatomia di una scomparsa, al secondo romanzo per Einaudi. Il primo Vai all’articolo

Il piccolo fiume – EcoFiaba di Medina Lariana

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C’era una volta, non tanto tempo fa, un piccolo fiume di nome Bèr che scorreva allegro dalla montagna di cristallo fino alla grande pianura. Bèr era un fiume svelto e luccicante, amico degli uomini e dei bambini che d’estate andavano a fare il bagno nelle sue acque fresche. Bèr era molto amico anche dei contadini ai quali dava volentieri un po’ della sua acqua per irrigare i campi e per innaffiare gli orti.
Un giorno nella pianura arrivarono degli uomini cattivi e prepotenti che cominciarono a buttare nell’acqua del fiume ogni schifezza possibile e immaginabile: detersivi, plastica, acido, vernice, cemento, mobili, frigoriferi e biciclette. Bèr non riusciva più a respirare. I bambini non potevano più andare a giocare sulle rive, figuriamoci poi fare il bagno! I pesci che da tempo vivevano nelle sue acque cominciarono a morire. La frutta, la verdura e tutti i prodotti dei campi irrigati con quell’acqua sporca facevano venire il mal di pancia a chi li mangiava. Insomma per Bèr attraversare la pianura era diventato un vero incubo. Piangeva sempre ma nessuno poteva vedere le sue lacrime in mezzo all’acqua e nessuno poteva sentire i suoi lamenti perché tutti dovevano stare chiusi in casa dalla gran puzza che c’era.
I contadini, preoccupati, si erano rivolti alle autorità, spiegando che se non si fossero presi subito dei provvedimenti in poco tempo non ci sarebbe stato più niente da mangiare e neanche da bere. “Per irrigare i campi stiamo usando l’acqua del rubinetto, quella che serve per bere e per lavarsi, ma non può durare per sempre, prima o poi finirà anche quella e allora come faremo? Mangeremo la plastica? Berremo la vernice?”. Ma quelli niente, non volevano proprio capire. Pian piano i contadini abbandonarono i campi e tutto intorno a Bèr gli uomini prepotenti costruirono dei palazzi altissimi con dei garage enormi per metterci le auto.
Durante un autunno particolarmente piovoso le acque di Bèr si erano ingrossate a tal punto da rompere gli argini e inondare tutta la pianura. L’acqua puzzolente invadeva le strade, i negozi e le cantine dei palazzi. Le auto galleggiavano nelle strade e nei garage. La gente scivolava, cadeva in quella melma scura e non riusciva più a pulirsi. Ma ciò che più preoccupava le autorità era il crollo della strada che impediva ai camion che portavano il cibo di arrivare nella pianura. E intanto continuava a piovere.
Dopo tanti giorni di pioggia Bèr cominciava a sentirsi meglio, più pulito. Quando finalmente… continua a leggere

IL LIBRO “POESIE” PRESENTATO IN ANTEPRIMA DAL PROFESSOR GILLO DORFLES RISCUOTE GRANDE SUCCESSO PRESSO LA “MILANO ART GALLERY”

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Un nutrito pubblico ha accolto il Maestro Gillo Dorfles, ospite a “Cultura Milano.it” con l’inedito libro “Poesie” (Campanotto Editore) presentato nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, nel cuore di Milano, la sua città d’adozione. Il Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” è organizzato dall’agente Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, con l’intento di rendere la cultura accessibile a tutti, con eventi aperti al pubblico ad ingresso gratuito che, alternano cicli di conferenze e presentazioni editoriali di noti personaggi, tra cui Francesco Alberoni, Bruno Vespa, Umberto Veronesi, Corrado Augias, Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini.

 Il Prof. Dorfles è stato affiancato da Luca Cesari, curatore della prefazione del libro, dall’Assessore alla Cultura di Milano Stefano Boeri e dal Prof. Stefano Verdino. A sorpresa, sono intervenuti anche Elio Fiorucci e Giorgio Forattini per assistere alla presentazione, poiché sono da sempre grandi estimatori e ammiratori del Maestro. In particolare il noto stilista Fiorucci ha dichiarato entusiasta “Tra gli infiniti incontri della mia vita, Gillo mi ha affascinato e continua a sorprendermi per la vastità, vivacità e raffinatezza del suo pensiero“.

In riferimento alla pubblicazione di questa sua prima opera di lirismo aulico dice “Anche in Italia come in altri Paesi europei, la lingua parlata e scritta subisce dei rivolgimenti linguistici oltre che semantici che, conducono a un incredibile invecchiamento del linguaggio, non solo delle espressioni correnti, ma della stessa sonorità delle parole. Ecco, perché pubblicare oggi dei testi di alcuni decenni or sono rischia di comprometterne l’attualità, non solo poetica, ma persino semantica. Ma, nella speranza che, almeno un imprinting atmosferico rimanga aldilà di ogni aspetto, letterario e stilistico, mi auguro tuttavia che, possa destare una curiosità nel lettore odierno, per il quale si situa come l’opera prima di un intempestivo e attempato versificatore“.

Cesari spiega “E’ difficile dare una collocazione cronologica, esatta e precisa, riguardo la nascita della vena poetica di Dorfles. Certamente la formazione letteraria, è stata molto corposa e robusta, non tanto a livello d’indottrinamento scolastico, quanto attraverso le frequentazioni di contesti e di figure particolarmente rilevanti, tra gli studiosi, intellettuali e letterati dell’epoca. Penso comunque che, abbia sviluppato prima la vena pittorica e artistica“.

SILVANA GIACOBINI OSPITE MOLTO ATTESA A “CULTURA MILANO.IT” GIOVEDI 28 MARZO PER PRESENTARE IL NUOVO LIBRO GIALLO “IL LEONE DI TERRACOTTA” PRESSO “MILANO ART GALLERY”

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Salvo Nugnes - Silvana Giacobini - Il leone di terracotta - Milano Art Gallery - Cultura Milano 2

Il nuovo libro giallo di Silvana Giacobini “Il leone di terracotta” (Cairo) sarà presentato nel contesto del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” che, si svolge presso “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, in data Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 18.00. “Cultura Milano.it” è organizzato da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, con eventi ad ingresso libero che, ospitano rinomati personaggi, come Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Margherita Hack, Corrado Augias, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli, Mogol.

La Giacobini avrà accanto due nomi importanti, nel ruolo di relatori, la Showgirl Valeria Marini e il Direttore Claudio Brachino che la affiancheranno durante l’incontro, intavolando un interessante dibattito. L’avvincente storia ha come protagonista Margot Amati, scrittrice di successo, a cui l’ex compagna di collegio Maria Beatrice Tornero d’Albrizzi chiede di far luce sulla misteriosa scomparsa, avvenuta ormai vent’anni prima, del fratellastro James che, lei non ha mai smesso di attendere. I Tornero d’Albrizzi sembrano davvero una famiglia da romanzo. Nobili di antichissimo lignaggio vivono nella loro villa da sogno, immersa nei boschi dell’Alta Langa e sono immensamente ricchi. Ma forse non è tutto come appare. In un crescendo di vicende ad intreccio Margot si addentra per scavare e imparare a muoversi in un ambiente formalmente ineccepibile, ma in realtà assai crudele e spietato. Nella sua ricerca della verità rischia la vita, ma poi trova il grande amore, bellissimo e inaspettato, proprio come racconta nei suoi scritti.

La fine del maschio Di Hanna Rosin; recensione di Valeria Palumbo

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RosinIl sottotitolo non serve a mitigare la minaccia, visto che a La fine del maschio aggiunge “e l’ascesa delle donne”, con tanto di figuretta femminile in copertina che molla un malrovescio alla figuretta maschile e le stacca la testa.
Qualche tempo fa passeggiavo per il Museo delle culture di Lugano (www.lugano.ch/museoculture/welcome.cfm) e osservavo, con un certo divertimento, una serie di curiose statue di legno di “antenate in posizione di mantide”, provenienti dalla Melanesia. Una aveva anche la coda di opossum. Alla faccia della nonnina: si era mangiato il nonno proprio come la mantide?

Certo, fin qui gli scherzi. In realtà la giornalista statunitense Hann Rosin (www.hannarosin.com) mette in evidenza nel saggio più le magagne dell’attuale condizione femminile, anziché quello che, qualsiasi donna, perlomeno qualsiasi giovane donna, potrebbe giudicare con ottimismo, ovvero il prossimo declino del maschio.

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Consume Prevent Eat Diet- A Nutritious Tactic to Loose Fat

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Being chubby or obese not only would make you glance unattractive, it can make you susceptible to lots of health conditions modest or enormous. The traditional performing of the everyday living gets disrupted. The excellent news tends to be that individuals have realized the importance of staying botanical slimming in the ideal body weight. But the unfavorable news is the fact that this has leaded them to try out all kinds of fad diet programs and extreme eating routine packages. A lot of these packages promise you a pounds decline without having even having to workout and that is wherever they dupe you. Any fat reduction which is accomplished by serious eating routine and no work out are usually not intended to remain for all times longer; you happen to be bound to get most of the fat again as well as in no time.
The Try to eat Sop Try to eat Eating habits attempts to alter zi xiu tang this with its two fold approach. This healthy eating plan software relies in the principles of intermittent fasting and bodyweight education. Weight exercising carefully could possibly be a far more best suited time period. The intermittent fasting is supposed to build a regular calorie deficit greater than each week to ensure that you free pounds. You do not fast for additional than 24 hrs per week and any time you typically are not fasting you could be permitted to take in your normal foods. The burden teaching is required as a result of you want to create up lean muscle tissue to unfastened weight and fat loss is exactly what is critical. You would unfastened excess fat instead of weight with all all those trend weight loss programs that you simply have read about. Since the Eat Avoid Eat Healthy eating plan isn’t going to will need you to very quickly for just a extended time period and encourages moderate fat workout you don’t free the muscle mass mass compared with other overwhelming weight loss plans.http://www.zixiutanghall.com/zixiutang-bee-pollen-slim-capsule-3.html
Eat Stop Try to eat Eating plan is straightforward to use and doesn’t pose your physique under any risk. It is not an excessive weight loss program and it really is quick to maintain. That means you loose bodyweight and don’t gain it back.

GILLO DORFLES ALLA MILANO ART GALLERY PARLA DI “POESIE”

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L’evento si svolge, presso “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano. Gillo Dorfles, ospite a “Cultura Milano.it” Venerdì 22 Marzo 2013 alle ore 18.00 presenterà in anteprima il suo nuovo libro dal titolo “Poesie” (Campanotto Editore), che raccoglie i componimenti inediti dal 1941 al 1952. Gillo Dorfles è decano ultracentenario dei critici italiani e maestro d’arte. “Cultura Milano.it” ha lo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, con incontri ad ingresso gratuito che, coinvolgono esponenti di spicco, del panorama attuale, come Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini, Katia Ricciarelli, Umberto Veronesi; tutto questo grazie all’organizzatore del Festival Artistico Letterario Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter.

 Il modo con cui ha affrontato le differenti esperienze del suo essere filosofo estetico, critico delle forme dell’arte e del gusto, non meno che artista, è il “carattere di totalità” dell’espressione artistica del Professore.

Nel 1948 fonda a Milano il MAC, da cui si identifica la storia del pittore. Come attento e scrupoloso studioso della materia, la sua produzione saggistica e teoretica  è proiettata al presente, anzi al fluire continuo, individuabile in tutti i suoi libri. Questo testo di aulico lirismo, rientra nel peculiare “carattere di totalità” che introduce Dorfles, nella cultura poetica del Novecento, non soltanto per le arti visive.

Il curatore del testo Luca Cesari, spiega “L’edizione di questa raccolta di versi, avendo il carattere, come scrive l’autore, di opera prima, non assume la veste dell’edizione critica. Peraltro, il curatore che, ha compulsato i cartigli affidatigli dall’autore, ha potuto constatare più redazioni di singoli testi e sostanziose varianti, in molti di essi. Ma, la decisione, è stata di varare la volontà autonoma dell’autore e di non mettere le mani, su questi oggetti, tuttora terreno di riconsiderazioni, da parte di chi la prodotti“.

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“È stato così” Di Natalia Ginzburg – la recensione di Valeria Palumbo

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ginzburg«Gli ho detto: – Dimmi la verità – e ha detto: – Quale verità – e disegnava in fretta qualcosa sul suo taccuino e m’ha mostrato cos’era, era un treno lungo lungo con una grossa nuvola di fumo nero e lui che si sporgeva dal finestrino e salutava col fazzoletto. Gli ho sparato negli occhi». L’inizio del romanzo È stato così, di Natalia Ginzburg, è perfetto. Non solo: il romanzo è del 1947. L’Italia usciva dalla guerra: stava bene celebrare l’eroismo dei partigiani, la miseria dei contadini, le rivolte operaie. Le donne erano quello che erano: nei romanzi quasi sempre sbandate, ciniche o innamorate. Quasi sempre inutili. Ancora in Un amore, il bellissimo romanzo di Dino Buzzati ideato nel 1959, Laide, la giovane protagonista è un fantoccio. Cattiva, prima, poi domata. Ma in realtà lontana, oscura nelle sue motivazioni, irrazionale.

La protagonista di È stato così è in grado di spiegare benissimo perché spara negli occhi al marito: non è eroismo, non è senso dell’onore, non è amore. Il perché ve lo lascio scoprire. Ma vi suggerisco questo romanzo, edito da Einaudi è tra i pochi romanzi delle nostre scrittrici del Novecento che si possano ancora trovare in libreria. Natalia Ginzburg aveva perso il marito, massacrato di botte dai nazisti e dai fascisti, in carcere, a Rebibbia. Si era salvata dalle persecuzioni razziali, aveva tentato un timida e subito fallita carriera politica. Poi aveva ripreso a scrivere: È stato così fu il suo secondo romanzo dopo La strada che va in città, del 1942.

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GRANDE SUCCESSO PER BRUNO VESPA OSPITE A CULTURA MILANO.IT PRESSO LA MILANO ART GALLERY PER PRESENTARE IL SUO NUOVO LIBRO “IL PALAZZO E LA PIAZZA”

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Bruno Vespa - Milano Art Gallery - Salvo Nugnes - Il Palazzo e la Piazza - Cultura MilanoVenerdì 8 Febbraio, grande successo per Bruno Vespa, ospite a “Cultura Milano.it” che ha presentato il suo nuovo libro “Il palazzo e la piazza” (Mondadori). L’evento, si è svolto presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, nel contesto del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” organizzato da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter. Il festival si propone di rendere la cultura accessibile a tutti, con un ricco ed eterogeneo calendario di incontri ad ingresso libero, che coinvolgono esponenti di spicco, tra cui Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Corrado Augias, Francesco Alberoni e Umberto Veronesi.

Nel libro, Vespa commenta le più significative vicende socio politiche che, hanno influenzato il passato e si ripercuotono nel presente e nel futuro dell’Italia. In previsione delle prossime elezioni elettorali, delinea un quadro approfondito dell’attuale assetto, esprimendo lungimiranti riflessioni ed esperte valutazioni.

Il titolo e il contenuto individuano l’eterna antitesi, portata ai livelli estremi ed evidenziano un’indagine analitica, sui più clamorosi casi di malcostume politico e sui principali errori commessi. Vengono ripercorsi ottant’anni di storia, partendo dal crollo di Wall Street, del 1929, raccontando il periodo mussoliniano, i miracoli del dopoguerra, la follia dei decenni, in cui gli italiani si sono indebitati, a piene mani, il tormentato arrivo dell’euro, con i conseguenti vantaggi e costi, le ragioni della crisi che, ha provocato la bancarotta di alcuni Paesi e il forte rischio per il nostro, la durissima e talvolta incomprensibile gestione della Merkel, la fine traumatica del governo Berlusconi e la nascita del governo Monti.

Nella sala gremita, il pubblico, attento e partecipe, è stato coinvolto attivamente, nella fase di dibattito, rivolgendo domande interessanti e di rilevante attualità, in questa delicata fase storico sociale, dal grave problema della crescente disoccupazione, alle preziose eccellenze del Made in Italy, da valorizzare al meglio. Non sono mancati simpatici aneddoti e sagaci battute, da parte di Vespa, che ha dimostrato ampia disponibilità, intrattenendo l’uditorio, con l’innato carisma e la brillante dialettica.

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