Posto fisso: la Gelmini è d’ accordo con le opinioni di Monti
Il deputato PdL, Mariastella Gelmini condivide le opinioni espresse dal Presidente del Consiglio, Mario Monti, durante la trasmissione Matrix del 1 febbraio: «Chi si scandalizza in realtà non ci aiuta e non aiuta i giovani ad uscire dalla crisi».
«Si può discutere sull’opportunità di definire “monotona” l’idea di un posto fisso in un mondo che non la conosce più, ma una volta archiviato il riflesso perbenista e lo scandalo per questa battuta, resta il fatto duro e concreto che se non rovesciamo la prospettiva con cui guardiamo al lavoro, se non diciamo ai giovani che sono loro per primi a dover cercare strade nuove, smetterla di guardare sempre verso l’alto aspettando che qualcuno faccia per noi, non li aiutiamo a crescere e a vincere le difficoltà». Lo dichiara in una nota Mariastella Gelmini del PdL. «Chi si scandalizza in realtà – osserva – non ci aiuta e non li aiuta ad uscire dalla crisi. Monti ha dunque ragione».
Mario Monti è intervenuto durante la trasmissione televisiva Matrix, il 1 febbraio, affermando che “Tutte le cose che stiamo cercando di fare sono operazioni di ricerca della consapevolezza. I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita”.

(rimosso per privacy), Andrea uno dei più giovani First Officer Lufthansa CityLine
XXXXX Andrea, 29 anni, è uno dei più giovani piloti italiani di Lufthansa CityLine. Lo ha annunciato l’ufficio stampa Lufthansa a conclusione del training su aeromobile Embraer 195-LR.
Un ottimo investimento per il futuro da parte della compagnia di bandiera tedesca.
L’intervento del ministro Andrea Riccardi sul IV Rapporto nazionale sui minori stranieri in Italia
Presentato nella giornata di martedì 20 dicembre a Roma, alla presenza del neoministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi, il IV Rapporto Anci-Cittalia, indagine nazionale sulla presenza dei minori stranieri non accompagnati in Italia.
Il rapporto 2011 promosso dall’Ufficio immigrazione dell’Anci in collaborazione con Cittalia Fondazione Studi e Ricerche dell’Anci, rivela che sono circa 8.000 i minori stranieri non accompagnati, accolti in oltre 800 comuni d’Italia.
Un trend in preoccupante crescita se si pensa che si è passati dai quasi 6.000 minori presi in carico nel 2009, ai 4.500 del 2010 fino ad arrivare ai circa 7.500 censiti nel mese di novembre 2011. I comuni di Lazio, Puglia, Emilia Romagna e Lombardia accolgono più della metà del totale (56%) dei minori e la più forte concentrazione di presenze si registra nelle città con oltre centomila abitanti (63%).
Ma chi sono i minori non accompagnati accolti nelle grandi città italiane? Per lo più maschi diciassettenni (il 55%) sotto la soglia della maggiore età (più del 90%) senza genitori né parenti che giungono nel nostro Paese dalle zone più disagiate dell’Afghanistan, del Bangladesh, dell’Albania, ma anche dall’Egitto, dal Kosovo e dal Marocco.
Inchiesta ENAV: coinvolti tutti gli ex-parlamentari di governo?
Fatture gonfiate a dismisura, forse create appositamente per mettere da parte fondi illeciti, emerge dall’INCHIESTA ENAV.
Per ora essa coinvolge altre 2 società:
Selex (gestione e controllo del traffico aereo, sistemi e radar per la difesa aerea, e molto altro),
Arc Trade (progettazione e realizzazione di sistemi meteorologici e per la gestione del traffico aeroportuale marittimo).
Lorenzo Borgogni era direttore centrale per le relazioni esterne di Finmeccanica (domenica si è autosospeso dall’incarico). Ora è indagato nell’inchiesta Enav.
Ha ammesso davanti ai magistrati di Napoli che stavano indagando sulla P4, il suo ruolo di collegamento tra l’ENAV, le sue 300 società e la politica. Più precisamente venivano (vengono) erogati denaro alle fondazioni dei partiti, praticate assunzioni di parenti, forniti contributi a giornali e a uomini dei canali di comunicazione pubblica.
La Repubblica ha svelato i rapporti tra queste e i politici con una semplice analisi dei consigli di amministrazione: “Per quanto riguarda gli ultimi tre anni, Squillace è espressione del ministro La Russa, il consigliere Galli della Lega, mentre per lo Sviluppo economico e Scajola, il riferimento è stato Alberti”. Tra gli altri sono nominati anche Letta e Giovanardi come coinvolti direttamente.
Ma quando ce li toglieremo dalle… scatole?
Probabilmente martedì verrà interrogato il commercialista Marco Iannilli, della società Arc Trade, e Manlio Fiore, direttore commerciale di Selex, accusati di frode fiscale per appalti Enav. L’Amministratore delegato dell’Ente fraudolento è attualmente agli arresti domiciliari, indagato per finanziamento illecito ai partiti per una mazzetta di appena 200’000€ che l’imprenditore Tommaso Di Lernia, titolare della Print Sistem, avrebbe dato al segretario amministrativo dell’Udc Giuseppe Naro.
Credo che ne verranno fuori delle belle!
E da tutto questo deriva la ovvia discesa in Borsa del titolo Finmeccanica del 4.7%. E io pago!
Paris: Polemica fuori luogo dal pulpito sbagliato
“C’è più di una verità da affrontare riguardo al Piano Casa e alla decisione, sbagliata, da Parte di Galan di impugnarlo durante il Consiglio dei Ministri.La prima verità è che ogni legge può essere migliorata e senz’altro anche il Piano Casa potrà esserlo senza il bisogno di questo accanimento da parte di GalanLa verità più importante è che questo Piano rappresenta una vera risorsa per l’economia Laziale; sono certo che esso rilancerà, insieme agli altri provvedimenti messi in campo dalla Polverini, la nostra Regione riportandola ad essere punto di riferimento del Nostro Paese.Ma è l’ultima verità quella che ci dovrebbe far riflettere. E cioè di come un Ministro del Governo che ci rappresenta tutti attacchi sistematicamente Roma e il Lazio senza motivo alcunoBattaglia iniziata con i tagli a fondi per il Festival del Cinema Roma ed ora con questo attacco strumentale ad un provvedimento sacrosanto e di cui il Lazio ha bisogno. C’è ancor più da stupirsi se analizziamo il suo plurimandato da governatore di una Regione importante del nostro paese come il Veneto. Evidentemente al ministro Galan non è mai servito applicare un Piano Casa nella sua Regione, abituato come era a governarla a suo piacimento. Del resto è noto a tutti che il Veneto è ”roba sua”, o meglio, lui “è il Veneto” come profetizzava in un suo prezioso libro. E nel Veneto le perplessità che lo fanno inveire contro il nostro Piano Casa sembrano non averlo mai fermato. Visto, per esempio che il passante di Mestre, tanto da lui voluto, si è intasato il giorno dopo essere stato inaugurato. Ma forse a Galan proprio le case e gli interventi urbani non piacciono.Preferisce i capannoni, altrimenti non si spiegherebbe quest’improvvisa ostilità nei confronti dell’edilizia, lui che ha saputo ricoprire il Veneto di cemento. Lui o, per meglio dire, la sua segretaria. Perché è strano ma vale la pena di ricordare alcuni rumors di stampa che hanno sottolineato come Claudia Minutillo, ex segretaria di Galan in Regione è divenuta, dopo aver lasciato il suo posto in Regione, un manager guarda un pò, proprio nel settore dell’edilizia, con tanto di Finanziaria con sede a S.Marino e appalti pubblici raccolti qua e là in Veneto. Ma forse Galan ha litigato con il mondo di calce e mattoni dopo aver tanto sponsorizzato la costruzione dell’immenso polo operatorio di Verona (tra i più grandi d’Europa. Opera straordinaria di un Italia efficiente. Peccato che si siano dimenticati la centrale di sterilizzazione un pò come costruire una casa senza il lavandino …Allora forse il problema, non sono tanto i vincoli paesaggistici, ma forse i vincoli personali. Sarà per questo che da Verona a Vicenza non c’è rimasto un tratto di campagna libero da capannoni abbandonati,mentre noi non possiamo attrezzare neppure una pista da sci. Penso sia opportuno che un Ministro che gestisce un patrimonio unico nel mondo invece che preoccuparsi del nostro Piano Casa si dedichi in primo luogo a cose a lui più vicine. Come Ministro dei Beni Culturali, infatti, non è stato capace neppure di puntellare le mura di Pompei, fallendo, perciò, nel prevenire un nuovo crollo del monumento nonostante quello precedente avesse mandato a casa il suo predecessore. Non era difficile, in verità, individuare quale fosse il sito sul quale intervenire. Caro Galan, la tua polemica è fuori luogo e parte da un pulpito non appropriato. Sono certo, infatti, e con me tutta la maggioranza,pronta a tener duro su questo sacrosanto provvedimento, che la Corte Costituzionale, perché priva di preconcetti nei confronti di Roma e del Lazio, saprà rendere giustizia alla nostra.”Ufficio Stampa Gruppo Misto Regione LazioCristiano Davoli 333.8985416
Fabrizio Palenzona e Buona Politica incontro aperto a Todi dal Card. Angelo Bagnasco
Fabrizio Palenzona, Presidente Aeroporti di Roma e Aiscat, ospite del convegno dei cattolici a Todi sulla Buona Politica. Incontro aperto dalla relazione del Card. Angelo Bagnasco, Presidente CEI.
Todi, 17 ott. (Adnkronos) – “I cattolici sono credibili e sono portatori di una storia positiva”. E’ quanto afferma a margine del convegno di Todi su ‘La buona politica’ il presidente di Adr e Aiscat Fabrizio Palenzona. Tuttavia, prosegue, “mi pare di percepire un qualche pregiudizio verso la Politica che al contrario come ci hanno insegnato i nostri Maestri e, da ultimo ha ribadito il presidente Napolitano, la Politica o la si fa, o la si subisce”.

Per Palenzona ”le forme concrete di questo impegno sono da valutare e definire. Per quanto riguarda l’incontro di oggi sono molto onorato di essere stato invitato. E’ certamente lodevole – afferma ancora – l’impegno di creare un programma di cose da fare per il futuro del nostro Paese partendo dai valori cristiani e dalla dottrina sociale della chiesa”.
L’inganno di Obama e Islanda, la rivoluzione silenziosa: due video molto interessanti…
Articolo sul video di Alex Jones L’inganno di Obama e sul video Islanda, la rivoluzione silenziosa
Diario Italiano (Blog): Franco Frattini appello per cessazione immediata violenze in Siria
Il Ministro degli Esteri Franco Frattini rivolge un appello al governo siriano a seguito delle violenze che hanno interessato varie città tra cui in particolare Hama, chiedendo che venga riunito d’urgenza il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, per prendere una posizione molto ferma sulla Siria.

Sul suo Blog Diario Italiano, il Ministro Franco Frattini condanna duramente questo ulteriore orribile atto di repressione violenta contro i manifestanti che protestano da giorni in maniera pacifica e auspica che in Siria si possa giungere ad una soluzione della crisi, che deve essere trovata attraverso l’ attuazione delle riforme da parte del governo e tramite l’ avvio di un dialogo inclusivo con l’opposizione.
Rivolge, infine, un forte appello al governo siriano per la cessazione immediata delle violenze contro i civili.
Manipolazione a mezzo stampa: il trucco e` nel titolo
Il tempo per selezionare gli articoli davvero interessanti e` striminzito. L’offerta di roba da leggere sul mercato e` immensa e si espande ulteriormente ad ogni minuto che passa. In tale situazione, l’importanza di un titolo originale e accattivante, che possa attrarre il lettore al primo impatto e` andata aumentando, di pari passo.
Adeguarsi alla realta` non e` piu` una opzione disponibile. E` diventato un imperativo categorico. Celebrities, autorita`, politici e personaggi vari si sono meravigliosamente adattati alle circostanze. C’e` stata una fase, tipica degli ultimi dieci anni, in cui prima di rilasciare delle dichiarazioni, prima di contraddire qualcuno o prima di affermare qualcosa, prima di
presentare la propria linea politica si pensava gia` al titolo da ispirare o da suggerire, seppur indirettamente.
Ora, si sta andando pericolosamente oltre.
Ora si sta cominciando ad usare una tecnica davvero machiavellica, nel senso deteriore del termine. Si fa l’uscita eclatante e sintetica, ben sapendo quali titoli produrra` sulle prime
pagine dei giornali e poi, poche ore o pochi giorni dopo, la si smentisce in modo complesso, piu` elaborato, meno adatto ad un titolo clamoroso o esplosivo. Si ottengono cosi` due
fondamentali obiettivi. In fase iniziale, si gode di ampia esposizione, sapendo a priori che milioni di individui resteranno favorevolmente colpiti e approveranno i contenuti impliciti, espressi nella sintesi del titolo. In fase successiva, durante la elaborata smentita, l’esposizione sara` minima e pochissime persone si renderanno conto del trucco, perpetrato ai loro danni.
Genovesi celebri
Simone Boccanegra
La Famiglia Boccanegra, d’origine popolare, dedita sopratutto ai commerci, è menzionata a Genova fin dal 1190. Simone Boccanegra, primo Doge di Genova, eletto alla carica per acclamazione popolare il 23 settembre 1339, in seguito ad una rivolta ghibellina contro la nobiltà guelfa, aprì la strada ad una riforma costituzionale senza precedenti. Con la sua nomina infatti, la nobiltà genovese perdeva quell’egemonia che per secoli aveva dominato, arrecando alla classe dei meno abbienti, con le loro cruenti e sempre disastrose contese, danni di imprevedibile entità. La popolazione accolse con grande ardore la sua nomina avvenuta sul piazzale di fronte alla Cattedrale di San Lorenzo. Padre Levati nei suoi volumi sulla vita dei Dogi, esprime per il Boccanegra un’ammirazione particolare, elogiando soprattutto la sua saggezza nella scelta dell’esilio piuttosto che scendere a patti con i Guelfi. Narrano infatti le cronache, che subito dopo la sua elezione il parlamento si riunì in prima seduta decretando che il doge fosse assistito da un Consiglio di quindici popolani e che nessun nobile potesse far parte del governo o eletto alla suprema carica. A questa situazione quanto mai difficile il Boccanegra riuscì a tener testa fino al 1344 anno in cui la nobiltà lo costrinse all’esilio. Ma nel 1356 tornò a Genova per scacciare i Visconti i quali, approfittando della sua assenza, erano riusciti a riprendere il potere. Rieletto doge in quello stesso anno riprese a governare con la sua illuminata saggezza finchè il 13 marzo 1363, vittima di un complotto, morì avvelenato durante un convito per il re di Cipro, dato nella casa di Pietro Malocello, nei pressi di Sturla.
Giuseppe Mazzini
Nato a Genova il 22 giugno 1805, nel 1827 si laurea in legge. Aderisce subito alla Carboneria e si iscrive a una “vendita” di carbonari in via San Giorgio. Inizia a collaborare con giornali politici: prima “L’Indicatore Genovese”, poi “L’Indicatore Livornese” (entrambi chiusi d’autorità). Nel 1831 viene arrestato con l’accusa di cospirazione e rinchiuso nella fortezza del Priamar a Savona.
Scarcerato, sceglie l’esilio in Svizzera e, quindi, in Francia, prima a Lione, poi in Corsica dove opera con i cospiratori italiani. A Marsiglia, fonda “La Giovine Italia” (alla quale si iscrive quasi subito Giuseppe Garibaldi): il 18 maggio 1832 dà vita all’omonimo periodico.
Coinvolto nella repressione del 1833 – in occasione della quale ci furono arresti e fucilazioni di patrioti – Mazzini viene condannato a morte in contumacia ed è costretto a rifugiarsi in Svizzera. A Berna, il 15 aprile 1834, fonda “La Giovine Europa“. Tre anni più tardi si trasferisce a Londra dove dà vita al giornale “L’Apostolato Popolare”, istituisce una scuola per gli italiani e continua a tessere la rivoluzione racchiusa nella formula “Dio e Popolo“.
Nel 1848, a Parigi, fonda l’”Associazione nazionale italiana”; nello stesso anno è a Milano durante i giorni dell’insurrezione di marzo. Tra il ’48 e il ’49 è a Roma durante la Repubblica Romana poi cancellata dalle truppe francesi. Nel 1853 promuove una rivolta popolare a Milano. Condannato a morte due volte, esule in patria (vive con passaporto inglese, sotto il nome di George Brown), Mazzini muore il 10 marzo 1872 a Pisa.
