Come si fa a diventare barman?

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Contro ogni pronostico, il lavoro del barman, richiede molta preparazione sia a livello tecnico/pratico, sia sotto il profilo comportamentale, sia a livello di conoscenza delle merci.
Non basta saper versare un liquido su un bicchiere o saper spinare una birra per potersi dichiarare barman. Bisogna inanzitutto sapere cosa si sta vendendo, quindi avere una buona conoscenza delle merci; poi bisogna saper relazionare col cliente, saperlo consigliare, prestargli la giusta attenzione senza importunarlo troppo o trascuralo; non meno importante è sapere le tecniche di versaggio, le tecniche di costruzione dei cocktail, i dosaggi, le ricette, ecc.
Per sapere tutte queste cose ovviamente bisogna frequentare un corso barman che ti consenta di acquisire tutto quanto è necessario per affrontare il lavoro dietro il bancone con professionalità.
Per motivi di tempo o per motivi di costo troppo elevato, molte persone si lanciano in questa professione senza la minima preparazione. Per oviare il problema tempo/costo ci sono dei corsi interamente in formato video che permettono di imparare l’arte del bartending senza dover andare in un’aula scolastica. Il grande vantaggio di questa tipologia di corso è che lo si può frequentare quando si vuole e si possono rivedere le lezioni quante volte si vuole. Da non sottovalutare è anche il costo contenuto dovuto solo ed esclusivamente al fatto che non ci sono costi gestionali per esercitare le lezioni.
Detto questo perche non approfittare di questa occasione e imparare un lavoro che non conosce crisi???

L’agricoltura biologica e i suoi prodotti

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Si sente sempre più parlare di agricoltura biologica e di prodotti da agricoltura biologica, ma qual è la differenza con l’agricoltura tradizionale ed i relativi prodotti? Parlando di agricoltura biologica, l’aggettivo biologico riguarda il metodo di produzione dei prodotti della terra. Stando a quanto stabilito dalla norme legislative in materia gli alimenti che provengono dall’agricoltura biologica sono prodotti senza l’utilizzo di prodotti chimici (salvo quelli che sono esplicitamente permessi dall’Unione Europea) nelle fasi principali dell’agricoltura, vale a dire la coltivazione, la trasformazione e lo stoccaggio. Inoltre in questo tipo di agricoltura è vietato anche l’uso di ingredienti derivanti da OGM (Organismi Geneticamente Modificati), così come c’è un limite piuttosto rigido sugli additivi che possono essere utilizzati. I confini legislativi entro i quali si muove l’agricoltura biologica non sono finiti qui.

Per poter essere riconosciuta come biologica questo tipo di agricoltura qualora avesse la necessità di far ricorso a ingredienti dell’agricoltura convenzionale è possibile scegliergli solo da una ristretta lista che è state definita per legge, solitamente si tratta di prodotti che non si possono coltivare per motivi geografici nell’Unione Europea o di prodotti che non sono disponibili in produzione biologica, come ad esempio lo zenzero, la cannella, la papaia e altri ancora. Al giorno d’oggi non è semplice riuscire a distinguere in maniera netta l’agricoltura biologica da quella convenzionale, soprattutto per via della diffusione di tecniche agronomiche differenti che riguardano solo alcuni aspetti dell’agricoltura biologica, come ad esempio l’agricoltura integrata o l’agricoltura biodinamica. A prescindere da ciò i prodotti che ne derivano possono vantare un grado di genuinità e salubrità sicuramente maggiore rispetto ai prodotti dell’agricoltura tradizionale.

Tatuaggi indelebili o temporanei?

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Di tatuaggi si sente parlare spesso, e se ne vedono in giro sempre di più, c’è chi ha il coraggio di farseli, chi temporeggia ma li desidera, e chi si avvicina a quelli temporanei per provare a vedere se gli piacciono. Quelli temporanei, fatti per intenderci con l’Henné, spesso possono provocare problemi alla salute. Infatti per renderli più scuri, o neri perché l’Henné è di colore marroncino, molti sedicenti tatuatori, mescolano una sostanza chiamata parafenilendiammina, che può provocare eczemi allergici.

La salute è un bene importantissimo e rovinarsi per provare un tatuaggio non è propriamente una bella idea. Certo i sintomi possono andare dal semplice prurito al fastidio di qualche giorno, con la zona interessata un po’ rigonfia e arrossata; ma in casi estremi può anche portare al ricovero in ospedale. Conviene sempre fare questo tipo di tatuaggi in centri specializzati e optare, anche se esteticamente il risultato non è dei migliori, per il colore naturale dell’Henné.

In alternativa ci sono dei tatuaggi temporanei che si possono fare nei centri specializzati; si tratta di veri e propri tatuaggi, che durano per un tempo limitato, maggiore di qualche giorno, ma che con il tempo svaniscono. Non sono molto apprezzati perché per il primo periodo i colori restano vivi, ma con il tempo sbiadiscono e spariscono, ma ci vuole qualche anno.

In ogni caso il vero tatuaggio, sempre effettuato solo in centri specializzati e certificati, resta il più consigliato; nel caso in cui si dovesse decidere di non volerlo più, si può sempre ricorrere alla dermoabrasione. Se ricercate in rete dei tatuaggi magari con parole chiave come tatuaggi farfalle, troverete sicuramente anche dei riferimenti per la cancellazione; potreste chiedere anche ad un esperto tatuatore, che potrà darvi dei consigli.

Il Trentino dei Castelli: Castel Thun

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I castelli trentini costituiscono oramai un elemento imprescindibile del paesaggio e dell’iconografia della regione. Se ne contano più di 500 se, oltre agli edifici, si mettono in lista anche i forti e le torri medievali. Si tratta di un patrimonio storico, artistico e culturale – quello dei castelli trentini – di notevole pregio, capace di raccontare più di mille anni di storia locale ed europea. Da un punto di vista architettonico, inoltre, i castelli trentini rappresentano un connubio e una sovrapposizione di più stili, dal romanico al neoclassico, modellatisi nel corso del tempo negli edifici, creando degli effetti artistici ed estetici meravigliosi.

Fra le cinquecento fortezze del Trentino, una fra le più integre, complete e meglio conservate è senza dubbio il Castello di Thun. Costruito nel XIII secolo e rimaneggiato nel XVI, venne ristrutturato nuovamente negli anni Venti del ’900. Castel Thun si trova alle porte della Val di Non ed è composto di un palazzo signorile, dotato di tre torrette a cuspide barocca, in posizione sopraelevata rispetto al sistema di fortificazioni murarie che lo circonda. Questo sistema inizia dall’ingresso attuale, la Porta Spagnola fra le Torri della Malta e della Polveriera, per poi chiudersi sul ponte levatoio e il fossato sottostante.

All’interno dei bastioni si individuano la Torre Basilia, la Torre della Biblioteca, un vano decorato con stucchi barocchi contenente più di 10 mila libri e svariati incunaboli, mentre nel palazzo centrale le stanze sembrano non finire mai. Spiccano per bellezza e maestosità la Sala delle Guardie, quella dei Morti, l’armeria, la Sala degli Antenati, la Sala del Camino, il Salotto Luigi XVI, la stanza dei giochi, ecc. La più bella è però la Stanza del Vescovo, completamente rivestita con legno di cembro e così chiamata perché qui morì Pietro Vigilio, l’ultimo vescovo-principe di Trento. Dal 2009 Castel Thun è stato riaperto al pubblico e rappresenta uno dei monumenti più eleganti e artisticamente ricchi del Trentino.

Cerco donna da sposare il nuovo servizio

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E’indiscutibile che l’obiettivo nella vita è quella di una realizzazione a 360 gradi.
In questa chiave uno degli aspetti fondamentali è la creazione di una famiglia con dei figli ai quali dedicare la rimanente parte della propria vita.
Molte persone però scoprono o mettono l’attenzione su questo aspetto molto tardi e per questo si ritrovano magari vicino ai quaranta senza avere avuto una relazione stabile.
Oggi che siamo nell’era della comunicazione virtuale uno degli aspetti che può sicuramente favorire la comunicazione tra le parti è Internet.
In questa chiave segnalo una nuova risorsa veramente molto utile che puoi trovare a questo indirizzo ed è rivolta a tutte le persone che cercano donne per sposarsi
Premendo su questo link vai al nuovo servizio
Cerco donna da sposare
cerco
donna da sposare

Questo persone come dice il titolo stesso è rivolto a tutte le persone che cercano una donna da sposare.
I motivi per cui una persona non è riuscita a trovare “qualcosa”può essere derivante da o storie precedenti difficili oppure per il fatto che fino ad allora ci si è data alla pazza gioia.
Però come dicevamo arrivato ad un vero punto nasce spontaneo l’esigenza di creare famiglia.
Se si vuole responsabilizzarsi e trovare una configurazione basata sulla solidità della famiglia.
Per questo se anche tu hai mai scritto sul motore di ricerca cerco donna da sposare allora il servizio che ti ho segnalato può essere molto di aiuto.
Il servizio è un servizio che offre diverse opportunità ed ha in sé una serie di offerte capaci di fare veramente la differenza.
Interessante è l’aspetto psicologico che viene valutato.
Quindi il sito che ti ho segnalato penso possa e mi auguro fare la differenza.

Inaugurazione a Verona del nuovo grande luogo di culto dei testimoni di Geova

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VERONA – Sabato 5 maggio si aprono le porte all’inaugurazione del grande luogo di culto dei testimoni di Geova a Verona, chiamato “Sala del Regno”. L’edificio è stato costruito in Via Belvedere, zona San Michele. Per il pubblico, sabato mattina sono state organizzate visite guidate “porte aperte” all’intera struttura. Per l’occasione sarà servito un rinfresco a buffet. Prevista la presenza dell’Amministrazione Comunale, autorità e funzionari locali.

I visitatori potranno anche vedere un video di 15 minuti che illustrerà i primi sviluppi dell’attività dei Testimoni in città, e le principali tappe della costruzione dell’edificio. Salgono così a 15 i centri di culto presenti in Verona e Provincia, che vengono utilizzati dalle 46 comunità (organizzate in congregazioni e gruppi anche di lingua diversa dall’italiano) che vi si riuniscono.

La cerimonia di inaugurazione includerà un discorso ufficiale che sarà pronunciato da Roberto Franceschetti, ministro di culto dei testimoni di Geova e membro della filiale italiana di Roma.

I primi missionari dei Testimoni di Geova si sono stabiliti nella città di Verona nel 1956. Due anni dopo furono organizzati i primi gruppi in case private. Nel 1959 il primo luogo di culto dei Testimoni in Corticella San Paolo. Oggi – in Verona e Provincia – sono attivi circa 4.000 evangelizzatori di porta in porta dei testimoni di Geova oltre a 3.200 simpatizzanti.

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Folgaria, una Magnifica Comunità

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Folgaria è una splendida località trentina situata a sud-est della regione, a circa una ventina di km da Rovereto e a una trentina dalla Provincia Autonoma di Trento. Fra le più antiche comunità regionali, Folgaria conserva ancora oggi tracce delle sue origini cimbro-germaniche. Nel corso della sua lunga storia, infatti, ha sempre difeso duramente e con forza la sua libertà e la sua indipendenza di comunità autonoma rispetto alle gerarchie feudali. Ecco che da allora Folgaria ha mantenuto il prestigioso titolo di Magnifica Comunità.

Oggi la cittadina è uno dei maggiori centri turistici del Trentino meridionale, sia d’estate che d’inverno. Vanta strutture ricettive di primo livello e sempre molto vicine alle aree sportive o naturalistiche locali (basta cercare in Rete “hotel folgaria” per scoprire come sono e cosa offrono i suoi 60 alberghi). Analogamente, Folgaria offre strutture sportive d’avanguardia e di recente costruzione, come il Campo da golf, il Palasport, il Palaghiaccio, il Campo da calcio, ecc. Da un punto di vista prettamente sciistico, il suo comprensorio dispone di 50 km di piste, impianti di risalita moderni e in grado di trasportare fino a 40 mila persone all’ora.

Sul piano naturalistico, invece, Folgaria è situata su un altopiano, a 1.200 m s.l.m., fra la Valle dell’Adige e la Valsugana. Fra le cime più elevate spiccano il Monte Maggio (1.850 m) e il Monte Finonchio (1.603 m), ma a dominare il paesaggio sono soprattutto le distese di conifere e di latifoglie: abeti rossi e bianchi, larici, faggi e carpini, una risorsa verde che da secoli costituisce il più importale capitale naturale e turistico della Magnifica Comunità di Folgaria.

Liliana Pintilei ospite a Radio Vera

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Sarà una puntata davvero speciale quella di lunedì prossimo ( il 30 aprile, ndr) di Fate i bravi, programma di spicco di Radio Vera, condotto dal simpatico e frizzante Alex Rusconi. Infatti a partire dalle ore 11 e 40 andrà in onda un’ appassionante intervista alla showgirl , modella e attrice rumena Liliana Pintilei, appena reduce dallo spettacolo teatrale Bambole non c’è un euro, diretto, ideato e interpretato dal mitico Pippo Franco.

Di questo e di molto altro ancora parlerà la bella Liliana per la gioia dei suoi numerosi fan che potranno ascoltarla sia in fm sia in streaming direttamente dal sito di Radio Vera al seguente link:
www.radiovera.net

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Scarlett Johansson: pubblicità per un sexy shop?

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I giornali di gossip non ci potevano credere: Scarlett Johansson testimonial di un sexy shop messicano…materiale su cui scrivere per mesi. E invece trattasi di bufala o meglio… Pare che l’agenzia pubblicitaria che ha realizzato i biglietti da visita per il sexi shop in questione abbia utilizzato, di sua iniziativa, all’oscuro anche del proprietario del negozio, l’immagine della bella attrice. E’ sicuramente una donna sexy, che gioca con il suo aspetto… immagino tuttavia il colpo che si è presa leggendo sui principali giornali del mondo che la sua immagine risultava legata alla vendita di vibratori….

 

Sicuramente sia il negoziante che l’agenzia che ha realizzato i bigliettini avranno le loro gatte da pelare…l’entourage della Johansson farà passare la voglia a chiunque altro avesse avuto intenzione di utilizzare la sua immagine per fare promozione.

 

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Camminare per la Strada dei Formaggi

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La Strada dei Formaggi è un percorso che attraversa le Dolomiti trentine fra la Val di Fiemme, la Val di Fassa e la Valle di Primiero. Ciò che lo caratterizza e rende unico è evidentemente intuibile: il formaggio, o meglio, i formaggi, la produzione casearia locale e tipica di questa zona. Oltre ai formaggi in senso stretto, tuttavia, lungo questa Strada e fra queste Valli emergono all’attenzione del visitatore diversi prodotti di nicchia.

Prodotti che se non fossero stati amati, conservati negli ingredienti e nelle ricette di preparazione, tramandati nella produzione e distribuzione, molto probabilmente sarebbero andati perduti e relegati alle pagine di qualche libro dedicato alle antiche tradizioni culinarie e culturali locali. Addentrarsi e avventurarsi lungo la Strada dei Formaggi nelle Valli trentine significa scoprire gusti e sapori nuovi, autentici e genuini, ma anche attraversare per le vie del gusto e di tutti e cinque i sensi un pezzo della cultura locale. La Strada dei Formaggi diventa così un ottimo pretesto, o una ragione di più, per conoscere le Valli di Fiemme, Fassa e Primiero, la loro natura, flora e fauna, i loro profumi e sapori, gli spazi e i tempi dei loro territori.

In Val di Fiemme, ad esempio, la Strada dei Formaggi racconta la storia di prelibatezze locali come il formaggio Dolomiti, il Fontàl, il formaggio Valfiemme, diverse varietà di ricotta di capra, il celebre e apprezzatissimo Caprino di Cavalese, che gli chef consigliano di accompagnare con le delizie di miele tipico di queste valli. Insomma, la Strada dei Formaggi è e continuerà ad essere un viaggio nella cultura e nella coltura delle bontà e delle bellezze naturali Trentine, un viaggio alle radici della tradizione, del gusto per la qualità e di una natura da conservare, ogni giorno, passo dopo passo.

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