Magalini contro Gelmini
Professore invia ricorso al Presidente della Repubblica contro “furto di cattedre” della riforma scolastica
Il professor Alessandro Magalini, precario veronese coetaneo del Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha inviato, come singolo, un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
La motivazione non riguarda tanto i tagli degli insegnanti, ai quali peraltro il prof. Magalini si dichiara parzialmente favorevole, ma l’assegnazione di alcuni insegnamenti a docenti in esubero che però non ne avevano titolo. Infatti nel caso specifico della Fisica nella Scuola Superiore sono stati assunti docenti di Chimica ed altre materie che, secondo i dettami del Ministero, non potrebbero insegnare Fisica. Sono così diminuiti i posti di lavoro per gli aventi diritto.
Analogo ricorso è stato presentato al TAR del Lazio, e vinto, da un cospicuo numero di insegnanti di Informatica, che si erano visti soffiare le cattedre dai colleghi in esubero di Dattilografia.
Essendo gli insegnanti di Fisica un numero piuttosto limitato, il coraggioso prof. Magalini ha deciso invece di sfidare da solo il Ministero dell’Istruzione.
Certo la motivazione ad andare in fondo alla questione da parte del Prof. è forte: è rimasto disoccupato, con famiglia a carico, non tanto per i tagli delle cattedre, che per la materia che insegnava sono addirittura aumentate di numero, ma piuttosto “per una decisione arbitraria da parte del Ministero”. Chi la spunterà?
Artucoli Correlati:
- Con la riforma Gelmini diminuiscono le cattedre e si sperimenta il completamento orario forzato. Mortificati i docenti della A075 e A076 nei tecnici per il settore Moda.
- La Scuola riaprirà ma con molte incertezze per i docenti della A075 e A076 dopo l’esito del ricorso al TAR del Lazio da parte dei docenti di Informatica.
- La Scuola riaprirà ma con molte incertezze per i docenti della A075 e A076 dopo l’esito del ricorso al TAR del Lazio da parte dei docenti di Informatica
- “PUGNI AL CUORE” il nuovo singolo di NEKS “contro la violenza, contro chi la pratica e vive nell’ignoranza”























