Riflesso inesistente di uno specchio di sè.
Prendete il telecomando del vostro televisore e pigiate un tasto qualunque. Fatto?
Adesso avrete davanti una miriade di bei “culetti”, la nuova collezione di abbigliamento di Fabrizio Corona, o se sarete davvero fotunati potrete assistere ad un intenso scontro tra animali, e non mi riferisco ad un documentario di geo in geo ma al programma Uomini e Donne.
Ed io quindi mi chiedo: “Avete mai riflettuto su questo?”
Avete mai riflettuto sul fatto che la televisione è una delle tante gabbie di ferro che impone il sistema?
I mass media, possiamo già incontrarli andando a ritroso nel tempo fino ad arrivare alla Preistoria, a quei tempi l’uomo usava il suo stesso corpo, attraverso gesti e suoni, come mezzo di comunicazione.
Il telecomando dell’uomo preistorico era la pietra e il muro della caverna segnato dai graffiti, la televisone.
Però tra quest’ultimo e l’uomo contemporaneo esiste una sostanziale differenza: la libertà.
Ovviamente i mezzi di comunicazione di massa con il processo evolutivo sono cambiati; giornali, radio, televisione, fino ad arrivare ad internet e computer.
Attenzione però, non è il progresso ad estromettere la libertà, piuttosto l’uso scorretto di quest’ultimo.
Allora io dico: apriamo gli occhi e guardiamoci intorno. Siamo circondati da untori. Il saggio Manzoni ne fece menzione nei promessi sposi, gli untori erano gli individui sospettati di cospargere la peste per contagiare gli abitanti.
Anche noi siamo cosparsi di false notizie, perchè li fuori ci sono degli untori ai quali non conviene che guardiamo troppo attentamente la nostra realtà. Degli untori che diffondono il morbo dell’ignoranza.
Siamo tutti il riflesso di un falso specchio, che ci mostra non ciò che siamo, ma ciò che gli altri vogliono farci essere.
Cosi il nostro vero io, vaga all’interno di quel riflesso scialbo, ma non riesce a fuoriuscire dagli schemi delle apparenze.
Sono proprio quelle a formare la gabbia di ferro che ci imprigiona e che lascia fuori dalle sbarre la libertà.
La chiave per uscir fuori, è sotto gli occhi di tutti. Ma chi ha il coraggio di prenderla e aprire la gabbia?
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